Dintorni

La posizione

Alla scoperta di Ragusa
e dintorni

Sospesa tra storia e arte, Marina di Ragusa è il punto di partenza ideale per visitare luoghi incantevoli nel cuore del Barocco siciliano. Da Ragusa Ibla a Modica, da Scicli a Noto, scopri le splendide attrazioni dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO fino ai luoghi che hanno ispirato i romanzi di Andrea Camilleri con il suo celebre Commissario Montalbano. Per svago o per un soggiorno di lavoro, fatti sorprendere dall'enogastronomia locale! Un'occasione unica per i buongustai per scoprire la varietà di piatti locali e di vini tutti da degustare.

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26 km

RAGUSA

Chiamata la “Città dei ponti” per la presenza di tre strutture molto pittoresche, Ragusa vanta un bellissimo centro storico, inserito nella lista dei beni Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, grazie alla ricchezza di edifici in stile barocco. Distrutta nel 1693 da un terremoto, è stata divisa in due grandi quartieri dopo la ricostruzione: da una parte Ragusa superiore, situata sull’altopiano; dall’altra Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell’antica città secondo l’antico impianto medioevale. Quest’ultima racchiude i più significativi tesori architettonici, cinquanta chiese tra cui il capolavoro barocco del Duomo di San Giorgio. Passando davanti al Circolo di Conversazione si scende poi verso il Giardino Ibleo con le due chiesette di S. Giacomo e dei Cappuccini.
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15 km

SCICLI

Scicli è uno dei principali centri del percorso barocco siciliano. Prima di entrare in città, si gode un bel panorama, in particolare sulla chiesa di San Bartolomeo. In alto, domina l’ex convento della Croce. Il fulcro della città, luogo di riprese cinematografiche del “Commissario Montalbano”, è via Penna con il Palazzo Comunale (il Commissariato di Vigata) e Palazzo Iacono (la Questura di Montelusa). Di costruzioni e chiese di stile barocco rimangono tanti esempi: Palazzo Beneventano dalle caratteristiche facciate ed ancora le chiese di San Ignazio e di San Bartolomeo, che conserva un Presepio con 65 statue lignee a grandezza naturale.
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24 km

MODICA

Modica, la “Città delle cento chiese”, è una località arroccata alle pendici dei Monti Iblei, famosa per la produzione di cioccolato. La prima edizione dell’enciclopedia Treccani la definisce: “la città più caratteristica d’Italia dopo Venezia”. Suddivisa in Modica Bassa e Alta, presenta interessanti edifici come la chiesa di Santa Maria di Betlem, l’ex convento di San Domenico, sede del comune, di cui si può ammirare il chiostro interno, la chiesa del Carmine dal bel rosone del sec. XV, nonché la Torre del Castello dei Conti che si presenta insieme alle guglie di San Pietro e San Giorgio. A Modica Alta si può visitare la chiesa barocca di San Giorgio, costruita al vertice di una scalinata la cui facciata, svettante nella parte centrale, è molto scenografica. Ritornando su corso Umberto si incontra la Chiesa di San Pietro, che rivaleggia per teatralità con quella di San Giorgio. La casa natale di Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura, è per molti una meta imprescindibile.
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60 km

NOTO

Definita il ‘Giardino di Pietra’, Noto è riconosciuta la capitale del Barocco Siciliano. Dopo il terribile sisma del 1693, le rovine della città antica furono sostituite da chiese, monasteri e palazzi ai lati di una lunga arteria, il Corso, scandito da tre scenografiche piazze. Sulla prima, Piazza dell’Immacolata, si affacciano la Chiesa di San Francesco e la parte terminale del lunghissimo Monastero del Santissimo Salvatore. Appena oltre la Chiesa di Santa Chiara, ecco Piazza del Municipio, dove si alternano edifici profani, Palazzo Ducezio e Palazzo Landolina, e sacri (la Chiesa Madre e Palazzo Vescovile). La terza è Piazza XVI Maggio, con la Villetta Ercole, un piccolo giardino che prende il nome da una statua dell’eroe, e la Chiesa di San Domenico, dall’insolita facciata convessa.
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La terza domenica di maggio, Noto si colora di mille sfumature con la famosa “Infiorata”, un grande addobbo floreale a tema che ricopre tutta via Nicolaci, nel centro della cittadina. Il simbolo gastronomico di Noto è la mandorla; la crema di mandorle, diluita con acqua fredda, diventa il dissetante e ricercatissimo latte di mandorle.

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